Sfogo con Dio

1 Non sta compiendo l’uomo un duro
servizio sulla terra?
e i suoi giorni non sono come quelli di un mercenario?

2 Come lo schiavo sospira l’ombra
e come il mercenario attende la sua mercede,

3 così a me sono toccati in sorte mesi
d’illusione
e notti d’affanno mi sono state assegnate.
4Se mi corico, penso: “Quando mi alzerò?”,
ma la notte si prolunga
e sono oppresso da ansie sino all’alba.

5 La mia carne si è rivestita di vermi
e croste terrose,
la mia pelle si raggrinza e si squama.

6 I miei giorni sono stati più veloci di una spola,
e si sono consumati senza speranza.

7 Ricorda che la mia vita non è che un soffio
e i miei occhi non rivedranno più il bene.

8 Non mi scorgerà più l’occhio di chi mivede,
i tuoi occhi saranno su di me
e io sarò scomparso.

9 Come una nube si dilegua e se ne va,
così chi scende negli inferi non ne risale.

10 Non tornerà più nella sua casa
e non lo rivedrà più la sua dimora.

11 Perciò non terrò chiusa la bocca,
parlerò nell’angoscia del mio spirito,
mi lamenterò nell’amarezza del mio cuore.

12 Sono forse io il mare, oppure un mostro marino,
perché tu mi faccia sorvegliare da una guardia?

13 Quando penso che il mio giaciglio
mi darà sollievo
e il mio letto allevierà la mia sofferenza,

14 allora tu mi terrorizzi con sogni
e mi atterrisci con fantasmi.

15 Preferirei essere soffocato
e morire, piuttosto che avere queste mie pene.

16 Sono sfinito, non vivrò più a lungo;
lasciami, perché un soffio sono i miei giorni.

17 Che cosa è il mortale, perché tu ne faccia tanto caso
e a lui rivolga la tua attenzione,

18 al punto di ispezionarlo ogni mattino
e metterlo alla prova ogni istante?

19 Perché non cessi di spiarmi
e non mi lasci nemmeno inghiottire la saliva?

20 Se ho peccato, che cosa ho fatto a te, scrutatore dell’uomo?
Perché mi hai preso come bersaglio
e ti sono diventato di peso?

21 Perché non perdoni il mio peccato
e non allontani la mia colpa?
Sì, ben presto giacerò nella polvere;
mi cercherai e io più non sarò».

  • Isaia 38,12
  • Sapienza 2,1
  • Lettera di Giacomo 4,14
  • Sapienza 2,5
  • Qohèlet 1,2
Gb 7,7

Ridotto senza speranza terrena, Giobbe si rivolge a Dio, che non osa neppure nominare.

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