(42)
Invocazione
1 Sii il mio giudice, o Dio,
e la mia causa difendi da gente
non santa,
da uomini di frode e di nequizia liberami.
2 Poiché tu sei il Dio del mio rifugio,
perché ti tieni lontano da me?
Perché triste devo camminare
sotto l’oppressione del nemico?
3 Manda la tua luce e la tua verità: esse mi guidino,
mi conducano sul tuo monte santo
e alle tue dimore,
4 affinché possa accostarmi all’altare di Dio,
al Dio della mia gioiosa esultanza,
e possa lodar sulla cetra te, o Dio,
mio Dio.
5 Perché ti abbatti, anima mia,
e fremi dentro di me?
Spera in Dio, perché ancora potrò lodarlo,
salvezza del mio volto e mio Dio.
Il ritornello che si ripete in 42,6.12 e 43,5 indica che questi salmi originariamente ne formavano uno solo, in cui il salmista cerca di sollevarsi alla fiducia in Dio in un momento di particolare sofferenza.
