LIBRO TERZO

(72)

La fede del giusto messa alla prova

1 Salmo. Di Asaf.
Di certo, Dio è buono con i retti,
il Signore con i puri di cuore.

2 Per poco non inciampavano i miei piedi,
per un nulla vacillavano i miei passi:

3 infatti avevo preso ad invidiare i prepotenti,
a osservare la prosperità dei malvagi.

4 Per essi non c’è sofferenza,
sano e ben nutrito è il loro ventre;

5 non si trovano nei travagli dei mortali
e non vengono colpiti
come tutti gli altri uomini.

6 Al contrario, quale collana li circonda l’orgoglio,
quale vestito li ricopre la violenza;

7 come da grasso esce la loro iniquità,
traboccano i perversi pensieri del loro cuore.

8 Sogghignano, parlano con malizia,
con prepotenza fanno minacce dall’alto;

9 levano la loro bocca fino ai cieli
e la loro lingua percorre la terra.

10 Perciò siedono in alto
e la piena delle acque non li raggiunge,

11 e dicono: «Che cosa ne sa Dio?
C’è forse conoscenza nell’Altissimo?».

12 Ecco chi sono gli empi: eternamente tranquilli,
non fanno che accrescere la loro potenza.

13 Invano allora ho conservato puro il mio cuore,
e nell’innocenza ho lavato le mie mani.

14 Perciò sono rimasto colpito tutto il giorno
e castigato ogni mattina.

15 Stavo quasi per dire: «Voglio parlare come loro».
Ma avrei rinnegato così la generazione dei tuoi figli.

16 Io penso dunque a questo enigma
ma è troppo complicato per i miei occhi.

17 Finché non entrai nel santuario di Dio
e compresi qual era la loro fine.

18 Di certo, tu li poni su terreno sdrucciolevole
e così li fai cadere in rovina.

19 Come si sono ridotti in macerie in un istante!
Sono venuti meno, disfatti dal terrore!

20 Come un sogno al risveglio, o Signore,
al tuo sorgere fai svanire la loro figura.

21 Sì, s’inaspriva il mio cuore,
rimanevano trafitti i miei reni,

22 essendo io stolto, ignorante,
un vero animale davanti a te.

23 Eppure io sono sempre con te;
tu mi hai preso per la mia destra.

24 Con il tuo consiglio mi guidi,
e poi nella gloria tu mi prendi.

25 Chi ho io nei cieli? Fuori di te,
nessun altro io bramo sulla terra.

26 Può venir meno la mia carne e anche il mio cuore,
roccia del mio cuore e mia porzione è Dio in eterno!

27 Poiché ecco: quelli che s’allontanano da te periscono;
tu distruggi chi si mostra a te infedele.

28 Quanto a me, il mio bene è star solo vicino a Dio.
Nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
perché possa narrare tutte le sue gesta.

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