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Contro i giudici iniqui
1 Salmo. Di Asaf.
Dio si erge nell’assemblea divina,
in mezzo agli dèi emana la sua sentenza:
2 «Fino a quando emanerete sentenze inique,
e prenderete le parti degli empi?
3 Difendete piuttosto il debole e l’orfano,
rendete giustizia al misero e al povero.
4 Liberate il debole e l’indigente,
strappatelo alla stretta dell’empio».
5 Essi non capiscono, non possono intendere;
il loro cammino sta nelle tenebre,
possano pur vacillare tutte le fondamenta della terra.
6 Io riflettei: «Siete dèi,
tutti figli dell’Altissimo!
7 Eppure morrete come ogni uomo,
come ognuno dei potenti cadrete!».
8 Sorgi, o Dio, giudica la terra.
Sì, l’eredità tu avrai di tutte le genti.
Fondamenti dell’umana società sono il diritto e l’equità: se vengono a mancare non vi è più sicurezza.
Titoli attribuiti ai magistrati, perché partecipi dell’autorità divina. Gesù si richiamò a questa frase per insinuare la propria filiazione divina (Gv 10,34).
