La sapienza invita a casa sua
1 La sapienza ha costruito la sua casa,
ha drizzato le sue sette colonne.
2 Ha ucciso i suoi animali, ha attinto il suovino,
ha imbandito la sua tavola.
3 Ha inviato le sue ancelle
a gridare sulle alture del villaggio:
4 «Chi è ingenuo, corra!».
Al povero di spirito ella dice:
5 «Venite, mangiate il mio pane,
bevete il vino che ho preparato.
6 Abbandonate l’ingenuità e vivrete,
camminate nella mia intelligenza!».
Massime contro i beffeggiatori
7 Chi corregge il beffeggiatore ne riceve disprezzo,
chi rimprovera l’empio, l’oltraggio.
8 Non rimproverare il beffardo, altrimenti ti odia!
Tu rimproveri il saggio ed egli ti ama.
9 Da’ al saggio e diventerà ancora più saggio,
istruisci il giusto e farà altro acquisto.
10 L’inizio della sapienza è il timore del Signore,
la scienza del Santo è intelligenza.
11 Sì! Per merito mio si moltiplicheranno i tuoi giorni,
aumenteranno gli anni della vita.
12 Se sei saggio, lo sei per bene tuo,
se sei stolto, tu solo la sconti.
La stoltezza scimmiotta la sapienza
13 Donna stoltezza è tutta irrequieta,
è sempliciotta e senza cervello.
14 Siede alla porta della sua casa,
sopra un trono, sulle alture del villaggio,
15 per chiamare chi passa per la via,
chi va diritto per la sua strada:
16 «Chi è ingenuo, corra qua!».
E al povero di spirito ella dice:
17 «Le acque furtive sono dolci,
il pane segreto è delizioso!».
18 E lui non sa che là ci sono le ombre,
che agli antri degli inferi scendono i suoi invitati.
- Vangelo secondo Matteo 22,1
- Isaia 55,1
- Vangelo secondo Giovanni 6,35
La sapienza è rappresentata come una matrona nel suo palazzo, che prepara un sontuoso banchetto a cui invita molti. Questa idea del banchetto avrà i suoi riflessi anche nel NT (cfr. Mt 22,1-11; Lc 14,16-24; Gv 2,1-11; 6,25ss).
Dopo il banchetto della sapienza, è descritto quello della stoltezza, pure personificata. Mentre il convito della sapienza è sorgente di vita, la casa della stoltezza è come una tomba in cui cadono quanti vi entrano.
Acque furtive: il v. descrive perfettamente la suggestione psicologica, provocata da ciò che è proibito, sugli ingenui e i semplici.
