Appello a Giuda
1 «Inviate gli agnelli al sovrano
del paese,
da Sela verso il deserto,
al monte della figlia di Sion.
2 Come un uccello ramingo
diventeranno le figlie di Moab ai guadi dell’Arnon.
3 Dacci un consiglio,
prendi una decisione!
Rendi la tua ombra come notte
in pieno mezzogiorno;
nascondi i dispersi, non svelare
i fuggitivi!
4 I dispersi di Moab siano tuoi ospiti,
sii loro rifugio di fronte al devastatore.
Perché non c’è più il tiranno,
la devastazione è finita,
è sparito dal paese il distruttore.
5 Il trono sarà reso stabile con la pietà;
e su di esso siederà nella fedeltà,
nella tenda di Davide,
un giudice premuroso del diritto
e pronto alla giustizia».
Elegia
6 «Abbiamo udito l’orgoglio di Moab,
l’eccessivamente superbo,
la sua alterigia, il suo orgoglio, la sua arroganza,
la vanità delle sue pretese».
7 Perciò i Moabiti elevano gemiti
su Moab,
tutti insieme gemono,
per le focacce di uva di Kir-Carèset
gemono tutti costernati.
8 I campi di Chesbòn languiscono,
come anche le vigne di Sibmà,
i cui tralci calpestarono i dominatori
dei popoli;
essi arrivavano fino a Iazèr,
penetravano nel deserto,
le loro propaggini si estendevano
e oltrepassavano il mare.
9 Perciò con il pianto di Iazèr
piangerò le vigne di Sibmà.
Ti inonderò con le mie lacrime,
o Chesbòn, o Elealè,
perché sui tuoi frutti e sulla tua raccolta
è piombato un urlo.
10 La gioia e il tripudio sono scomparsi
dai frutteti,
nelle vigne non si tripudia,
non si acclama,
il vino non lo pigia il pigiatore,
il grido è cessato.
11 Perciò le mie viscere fremono
per Moab come una cetra,
e il mio intimo per Kir-Carèset.
12 Moab si mostrerà e si affaticherà
sulle alture,
entrerà nel suo santuario per pregare,
ma non gli gioverà a nulla.
13 Questa è la parola che il Signore indirizzò un tempo a Moab, 14 ma ora il Signore dichiara: «In tre anni, come quelli di un salariato, sarà disprezzata la gloria di Moab con tutta la sua numerosa moltitudine. Ciò che rimarrà sarà un piccolo numero, insignificante».
- Secondo libro dei Re 3,4
- Secondo libro di Samuele 7,13
- Geremia 48,29
Il passo allude al tributo in agnelli pagato da Moab al re d’Israele (2Re 3,9-27). Sembra che il profeta esorti a pagare il tributo in agnelli al re di Giuda per farselo amico e averne così aiuto e protezione nella terribile prova che stava per arrivare.
(3-4) Parole rivolte al re di Giuda affinché prenda rapidamente una decisione a favore di Moab. La tua ombra: rinfrescante come le tenebre della notte, a ristoro dei fuggiaschi.
