VANGELO SECONDO LUCA
Il terzo vangelo è attribuito dalla tradizione a Luca, abbreviazione di Lucano, «medico» (Col 4,14), probabilmente originario di Antiochia di Siria. Fu discepolo e compagno affezionato di Paolo, cui fu vicino nella prigionia (Col 4,14; Fm 24; 2Tm 4,11) e anche nei viaggi apostolici, se si attribuiscono a lui le cosiddette «sezioni noi» del libro degli Atti, in cui l’autore narra in prima persona.
Il vangelo di Luca si apre con una preziosa narrazione dell’infanzia del Salvatore (cc. 1-2) proposta in coppia con quella del Battista, precursore di Gesù anche nella concezione e nella nascita.
Il racconto prosegue con l’inizio della vita pubblica, preparata dall’opera del Battista, e col ministero di Gesù in Galilea (3,1 - 9,50). Una seconda parte della vita di Gesù racconta il suo lungo viaggio verso Gerusalemme (9,51 - 19,28), in cui Luca riporta gran parte del materiale che ha raccolto in proprio sulla vita e attività di Gesù, e che non si trova quindi negli altri vangeli. Segue il racconto degli ultimi giorni in Gerusalemme (19,29 - 21,38), dove si compie la missione di Gesù con la passione, morte, risurrezione e apparizioni (cc. 22-24). Da Gerusalemme partirà la diffusione del vangelo (24,48; At 1,4) per estendersi in Giudea, Samaria e fino agli estremi confini della terra (At 1,8).
Buon conoscitore della lingua greca e delle usanze letterarie ellenistiche, Luca ha premesso alla sua opera un elegante prologo nel quale indica le sue fonti, il metodo di lavoro e lo scopo per cui ha scritto: documentare la solidità e la sicurezza delle cose apprese nella catechesi cristiana.
