Leone XIV nella Lettera apostolica Disegnare nuove mappe di speranza (60° di Gravissimum Educationis) ci esorta a «educare a linguaggi non violenti» e invita espressamente le istituzioni educative cattoliche allo sforzo di «disarmare la parola», perché non funzioni come una bomba. A maggior ragione è importante che una Facoltà teologica metta in atto strumenti adeguati per disinnescare la Parola. Una educazione cattolica deve insegnare «a deporre le armi della parola aggressiva e dello sguardo che giudica, per imparare il linguaggio della misericordia e della giustizia riconciliata». Dal 19 febbraio al 28 maggio 2026, ogni giovedì, in presenza e online, è possibile seguire un corso di alto livello, che propone un percorso di approfondimento concettuale e teoretico sull’uso della Bibbia a sostegno della violenza coinvolgendo, oltre ai professori della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, docenti di varie istituzioni accademiche: Pontificio Istituto Biblico, Pontificia Università Urbaniana, Facoltà di Teologia Valdese di Roma, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Unibo, Unive, Università ebraica di Gerusalemme». Per saperne di più, scarica qui il pdf con il programma.

Un corso biblico per disinnescare la violenza
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