PRIMA PARTE (cc 1-39)
LIBRO DELL’EMMANUELE
Introduzione
1 Visione che Isaia, figlio di Amoz, ebbe su Giuda e Gerusalemme al tempo di Ozia, Iotam, Acaz ed Ezechia, re di Giuda.
Ingratitudine e corruzione.
2 Udite, cieli, ascolta, terra,
poiché parla il Signore:
«Ho cresciuto dei figli, li ho esaltati,
ed essi si sono ribellati contro di me.
3 Il bue riconosce il suo proprietario,
e l’asino la mangiatoia del suo padrone,
ma Israele non conosce
e il mio popolo non comprende».
4 Guai alla nazione peccatrice,
al popolo carico di iniquità,
alla razza di malfattori, ai figli corrotti!
Hanno abbandonato il Signore,
hanno disprezzato il Santo d’Israele,
si sono voltati indietro.
5 Dove volete ancora essere colpiti,
voi che accumulate ribellioni?
Tutta la testa è inferma,
tutto il cuore languisce.
6 Dalla pianta del piede fino al capo,
niente vi è d’intatto;
ferite, lividure e piaghe aperte
non sono state pulite né fasciate
né lenite con olio.
7 Il vostro paese è desolato,
le vostre città bruciate dal fuoco,
il vostro suolo, gli stranieri lo divorano in vostra presenza;
la desolazione è come una catastrofe prodotta da stranieri.
8 La figlia di Sion è rimasta
come una capanna in una vigna,
come un rifugio in un campo
di cocomeri,
come una città assediata.
9 Se il Signore degli eserciti
non ci avesse lasciato alcuni scampati,
saremmo come Sodoma,
rassomiglieremmo a Gomorra.
Contro il formalismo cultuale
10 Ascoltate la parola del Signore,
magistrati di Sodoma,
prestate orecchio all’insegnamento
del nostro Dio,
popolo di Gomorra!
11 Che m’importa dell’abbondanza
dei vostri sacrifici?, dice il Signore.
Sono sazio degli olocausti degli arieti
e del grasso dei vitelli.
Il sangue dei tori, degli agnelli
e dei capri
non lo gradisco.
12 Quando venite a presentarvi davanti
a me,
chi richiede da voi che calpestiate i miei atri?
13 Cessate di portare oblazioni inutili,
l’incenso è per me un’abominazione,
noviluni, sabati, pubbliche assemblee,
non sopporto iniquità e feste solenni.
14 L’anima mia odia i vostri noviluni
e le vostre solennità;
esse sono per me un peso,
sono stanco di sopportarle.
15 Quando tendete le vostre mani,
io chiudo i miei occhi davanti a voi.
Anche quando moltiplicate la preghiera, io non ascolto,
le vostre mani sono piene di sangue.
16 Lavatevi, purificatevi,
rimuovete dal mio cospetto il male
delle vostre azioni,
cessate di operare il male.
17 Imparate a fare il bene,
ricercate il diritto, soccorrete l’oppresso,
rendete giustizia all’orfano, difendete
la vedova.
18 Orsù, venite e discutiamo, dice
il Signore:
se i vostri peccati sono come scarlatto,
diventeranno bianchi come neve;
se sono rossi come la porpora,
diventeranno come lana.
19 Se sarete volonterosi e obbedirete,
mangerete i beni del paese.
20 Ma se rifiutate e vi ribellate,
sarete divorati dalla spada,
perché la bocca del Signore ha parlato.
Lamentazione sulla città
21 Come mai è divenuta una meretrice
la città fedele?
Era piena di rettitudine,
la giustizia abitava in essa,
ora invece vi abitano gli assassini.
22 Il tuo argento è diventato scorie,
il tuo vino mescolato con acqua.
23 I tuoi prìncipi sono ribelli e compagni
di ladri;
tutti essi amano regali e corrono dietro alle ricompense.
Non fanno giustizia all’orfano
e la causa della vedova non giunge fino ad essi.
24 Perciò, oracolo del Signore,
Dio degli eserciti,
il Potente d’Israele:
Ah, mi vendicherò dei miei avversari
e farò vendetta dei miei nemici!
25 Stenderò la mia mano sopra di te,
purificherò le tue scorie,
come in un forno rimuoverò tutto il tuo piombo.
26 Renderò i tuoi giudici di nuovo come
all’inizio
e i tuoi consiglieri come al principio;
dopo di ciò sarai chiamata «città
della giustizia», «città fedele».
27 Sion sarà redenta attraverso il giudizio
e i suoi convertiti per la giustizia.
28 Ma i ribelli e i peccatori saranno insieme
annientati,
e quelli che abbandonano il Signore periranno.
Contro il culto degli idoli
29 Sì, sarete confusi a causa delle querce
che amate,
e arrossirete a causa dei giardini
che prediligete.
30 Sì, sarete come quercia dalle foglie
cadenti
e come giardino cui manca l’acqua.
31 Il vigoroso diventerà stoppa e la sua
opera una favilla,
ambedue bruceranno insieme
e nessuno le spegnerà.
- Deuteronomio 30,19
- Deuteronomio 31,28
- Deuteronomio 32,5
- Deuteronomio 32,18
- Geremia 5,3
- Osea 6,1
- Vangelo secondo Luca 10,34
- Genesi 18,20
- Deuteronomio 29,22
- Amos 5,22
- Osea 6,6
- Geremia 7,22
- Salmi 50,8
- Vangelo secondo Matteo 9,13
- Geremia 15,6
- Esodo 22,21
- Giobbe 31,17
- Michea 6,2
- Salmi 51,9
- Geremia 2,7
- Deuteronomio 32,42
- Ezechiele 16,1
- Osea 1,2
- Isaia 5,23
- Osea 9,15
- Esodo 23,8
- Ezechiele 22,18
- Isaia 56,5
- Isaia 60,14
- Geremia 23,6
- Isaia 17,10
- Isaia 57,5
- Osea 4,13
- Salmi 1,3
Visione: indica il messaggio ricevuto da Dio, in modi vari e diversi, da comunicare al popolo. Potrebbe anche avere il senso collettivo degli oracoli ricevuti dal profeta circa Giuda e Gerusalemme.
Figlia di Sion: nome poetico di Gerusalemme.
Magistrati di Sodoma... popolo di Gomorra: amaro sarcasmo nel denotare i prìncipi e il popolo di Gerusalemme. Sodoma e Gomorra erano le città distrutte dal fuoco (Gn 19,23-29)
L’unione di Dio con il suo popolo è paragonata, come in altri luoghi della Scrittura, a uno sposalizio, e quindi l’idolatria è detta infedeltà, prostituzione, adulterio.
