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Paolo a Corinto
Don (Dr) Augustine Kanachikuzhy SSP Da Atene, Paolo si reca a Corinto, probabilmente intorno al 51 d.C. Lì incontra Aquila e Priscilla, cristiani di origine ebraica espulsi da Roma quando l’imperatore Claudio ordina a tutti gli ebrei di lasciare la città nel 49 d.C. (cfr. 1Cor 16,19; Rm 16,3). Diventeranno stretti collaboratori di Paolo (At 18,26). Inizialmente Paolo vive con loro, poiché condivide lo stesso mestiere. L’etimologia del termine greco skēnopoios è oggetto di dibattito, ma probabilmente significa “fabbricante di tende” o “tessitore di tessuti per tende”. Paolo, con questo mestiere, riesca a sostenere le spese dei suoi viaggi missionari.…
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Paolo ad Atene
Don (Dr) Augustine Kanachikuzhy SSP Paolo giunge ad Atene da Berea, in attesa dell’arrivo di Sila e Timoteo. Sebbene Atene avesse perso gran parte del suo antico splendore politico, rimaneva il centro storico, culturale e filosofico del mondo antico. Il racconto di Luca sull’attività di Paolo in città illustra l’incontro tra il Vangelo e la cultura pagana: il primo grande confronto del cristianesimo con la filosofia e la religione greco-romana. Mentre si trova ad Atene, Paolo è profondamente turbato dalla moltitudine di idoli e dal culto pagano. Ciononostante, predica sia nella sinagoga agli ebrei, sia nella piazza del mercato a…
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Paolo, il missionario
Fr Dr Augustine Kanachikuzhy SSP Dopo aver partecipato all’Assemblea di Gerusalemme, Paolo torna ad Antiochia. Ritiene opportuno rivisitare le Chiese fondate durante il suo primo viaggio missionario per rafforzare i credenti del luogo. Tuttavia, sorge un disaccordo tra Paolo e Barnaba riguardo a Giovanni Marco. Barnaba desidera portare Marco con sé, ma Paolo rifiuta, segnalando come Marco li ha abbandonati all’inizio della prima missione (At 13,13). La disputa porta alla loro separazione: Barnaba prende Marco, mentre Paolo sceglie Sila come suo collaboratore. Il secondo viaggio missionario copre un’area geografica molto più vasta del primo, estendendosi per circa 3.000 miglia e…
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Paolo a Gerusalemme
don (Dr) Augustine Kanachikuzhy SSP La Chiesa di Gerusalemme era composta principalmente da cristiani di origine ebraica, mentre la Chiesa di Antiochia aveva molti credenti di origine pagana. Dopo il ritorno di Paolo ad Antiochia, al termine del primo viaggio missionario, i giudeo-cristiani di Gerusalemme sollevano una questione urgente: occorre, secondo loro, definire i requisiti per la conversione al cristianesimo dei pagani. Essi insistono sul fatto che i convertiti debbano sottoporsi alla circoncisione e osservare la Legge mosaica, in quanto tali pratiche sono necessarie per la salvezza. Paolo si oppone fermamente a questa posizione. Per lui, i pagano-cristiani non sono…
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Paolo, il predicatore
Don Dr. Augustine Kanachikuzhy, SSP Il discorso di Antiochia Il momento culminante della missione di Paolo e Barnaba ad Antiochia di Pisidia è il discorso che Paolo pronuncia nella sinagoga, dopo essere stato invitato dai capi della comunità (At 13,16-41). Prima parte (13:16-25): Paolo ripercorre le tappe principali della storia della salvezza. Rivolgendosi a un pubblico ebraico, rievoca l’azione di Dio nel passato: la permanenza in Egitto, la liberazione con l’Esodo e la guida divina attraverso giudici e re. Seconda parte (13:26-37): Paolo annuncia il messaggio di salvezza per mezzo di Gesù Cristo. Sottolinea come Israele non abbia riconosciuto in…
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Paolo e Barnaba
Don Dr. Augustine Kanachikuzhy, SSP Il ruolo centrale di Antiochia nel primo cristianesimo Mentre Paolo si trova ancora a Tarso, Antiochia sull’Oronte —nota anche come Antiochia di Siria— si afferma come il secondo grande fulcro del cristianesimo dopo Gerusalemme. Intravedendo le straordinarie opportunità che vi stanno nascendo, gli apostoli di Gerusalemme inviano Barnaba per coordinare l’opera di evangelizzazione. Al suo arrivo, Barnaba si rende conto che l’impresa è troppo vasta per un uomo solo; si reca quindi a Tarso per cercare Saulo e condurlo con sé ad Antiochia (At 11,25–26). Saulo, allora conosciuto ancora con il suo nome ebraico, vi…
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Paolo, il chiamato
Fr (Dr) Augustine Kanachikuzhy SSP L’esperienza di Damasco Il racconto dell’esperienza di Saulo sulla via di Damasco, riportato in Atti At 9,1-19, è un episodio noto a tutti. Sebbene negli Atti degli Apostoli la storia venga narrata tre volte (anche in At 22,6-16 e At 26,12-18) con sfumature diverse, la trama fondamentale resta chiara: Saulo è in viaggio verso Damasco, con il mandato delle autorità ebraiche di Gerusalemme, per arrestare i seguaci di Gesù. Durante il cammino, viene investito da una luce così folgorante da superare lo splendore del sole di mezzogiorno, che lo fa cadere a terra. Mentre si…
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Paolo, il persecutore
Testo di don (Dr) Augustine Kanachikuzhy SSP Un “messia” maledetto Il semplice fatto che le persone credano in Gesù come Messia non è, di per sé, una ragione sufficiente perché Paolo perseguiti i cristiani; dopotutto, esistevano movimenti messianici già prima dell’epoca di Gesù e i loro seguaci non subivano persecuzioni. La violenta reazione di Saulo di Tarso scaturisce dalla convinzione e dalla proclamazione dei cristiani che Gesù di Nazaret è il Messia, nonostante la sua crocifissione e, di conseguenza, la maledizione a cui era stato esposto. Secondo Dt 21,23, infatti, “l’appeso è una maledizione di Dio”. Era la stessa parola…
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Paolo, il testimone
Testo di don (Dr) Augustine Kanachikuzhy SSP Nella tradizione biblica, la scelta di figure idonee per compiere una missione specifica per conto di Dio è una costante. Da Abramo a Mosè, da Giosuè a Davide, fino a grandi profeti come Isaia e Geremia, Dio ha sempre individuato personalità adatte a guidare la storia della salvezza. Abramo rispose con una fede incrollabile, diventando il patriarca del popolo eletto; Mosè, nonostante le esitazioni iniziali, guidò gli ebrei fuori dalla schiavitù egiziana con forza e grazia. Giosuè ne raccolse l’eredità spartendo la terra promessa, mentre Davide, l’ultimo dei figli di Iesse, divenne il…
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25 gennaio: un’ora con la Parola di Dio
Questo momento di preghiera è pensato per essere vissuto sia personalmente sia comunitariamente. Strutturato come un’ora di ascolto della Parola, lo schema si divide in tre parti: nella prima ci si dispone alla preghiera invocando il dono dello Spirito; nella seconda si ascolta la lettera ai Colossesi, lasciandosi aiutare dalle introduzioni alle sezioni che la compongono; nella terza l’ascolto si fa invocazione, attraverso la tradizionale preghiera delle “litanie in onore di Paolo”. Scarica lo schema.
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“La Parola abiti tra voi” (Col 3,16). Come?
Quest’anno la Domenica della Parola di Dio, giunta alla sua VII edizione, cade il 25 gennaio, data che la liturgia lega all’esperienza vissuta da Saulo sulla via di Damasco, esperienza di rivelazione, di vocazione, di profonda illuminazione interiore. Ricordando il significativo contributo che la Società San Paolo, insieme alla Comunità di Sant’Egidio, ha dato all’istituzione di questa domenica, non possiamo non vivere questo appuntamento con particolare intensità. Il tema del 2026 ci provoca con alcune domande: Cosa rende il nostro servizio alla Parola “inedito” rispetto a quello di altri editori? Cosa lo rende “vivo” e rispettoso di quella Parola che…
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Domenica della Parola di Dio 2026
Sono disponibili tutti i materiali relativi alla prossima Domenica della Parola di Dio che cade il 25 gennaio 2026. È particolarmente significativo che tale celebrazione – inaugurata da Papa Francesco nel 2020 – quest’anno coincida con la celebrazione della conversione di San Paolo, giornata che conclude la Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani. La Parola che Cristo ha rivolto a Paolo sulla strada di Damasco ha colpito profondamente il suo cuore, in modo tale da fare di lui il grande evangelizzatore che conosciamo. Oggi tocca a noi far sì che la stessa Parola giunga fino ai confini della terra,…
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Lo depose in una mangiatoia
Alla luce di questa frase di Luca, il biblista paolino don Giacomo Perego e l’artista del Centro Aletti Alice Ferrari, ripercorrono il significato profondo della ministerialità delle origini, riscoprendone la dinamica trinitaria che la caratterizza. In un dialogo fecondo tra Parola di Dio e immagini, la riflessione che ne scaturisce offre uno sguardo inedito non solo sui ministeri ma anche sul mistero del Natale che ci avvolge in questi giorni. L’incontro è stato promosso dal Centro Culturale San Paolo in collaborazione con la Sobicain.
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Fra’ Roberto Pasolini e il servizio alla Parola
Con oltre 10 mila followers, il canale youtube di Fra’ Roberto Pasolini (@fr_pasolini) merita di essere ampiamente valorizzato: offre, infatti, molteplici risorse bibliche che aiutano a vivere i diversi tempi liturgici, accompagnando con la Parola il cammino dei credenti lungo i diversi momenti dell’anno. Non solo quindi le meditazioni tenute alla Casa Pontificia, ma anche altri materiali (lectio, approfondimenti tematici, meditazioni) che toccano i diversi aspetti della vita di fede, a partire dai suoi grandi pilastri: la risurrezione, l’incarnazione, la vita in Cristo, l’essere Chiesa.
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La Parola di Dio non è incatenata!
L’annuale incontro della Society of Biblical Literature, nella sezione Biblical Studies and Spiritual Care: Intersections of Pastoral Practice and Biblical Hermeneutics, ha lanciato un’iniziativa molto particolare: la raccolta di articoli e approfondimenti biblici che illuminano l’esperienza del carcere e i temi della libertà, del riscatto, della rinascita e della dignità umana. L’obiettivo è quello di mostrare come la Parola continui a farsi carne in contesti duri e difficili come le prigioni e i luoghi di detenzione per immigrati, o in esperienze complesse come i respingimenti, le espulsioni e la marginalizzazione. I contributi possono giungere sia da docenti sia da studenti…
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La Bibbia e “le briciole” della Parola
Da più di trent’anni impegnata nella lettura popolare della Scrittura tra le comunità dell’Amazzonia, Maria Soave Buscemi – laica fidei donum e teologa – racconta quello che ha imparato in cammino tra questi popoli come i discepoli di Emmaus. Leggi la sua testimonianza nell’intervista recentemente apparsa su Mondo e Missione. Clicca qui.
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Che ne è delle mogli e dei figli degli apostoli?
Con questa domanda, Anna Neviani, una lettrice del settimanale Credere, interpella il direttore don Vincenzo Vitale, presbitero paolino, stimato biblista e ottimo giornalista. Riportiamo la risposta di don Vincenzo e la domanda nella sua integralità, certi che potrà essere di giovamento anche ai fruitori delle nostre news. Caro don Vincenzo, si hanno notizie delle famiglie degli apostoli di Gesù o perlomeno di quelli che erano sposati (come Pietro), dei loro figli e di chi si occupasse del loro sostentamento, visto che gli apostoli erano impegnati nella predicazione? Cara Anna, dai Vangeli e più in generale dal Nuovo Testamento non abbiamo…
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San Paolo sotto i riflettori: la sua fu davvero una conversione?
Modificare ufficialmente la denominazione “Festa della Conversione di San Paolo” in “Festa della Vocazione di San Paolo”: è l’oggetto della petizione che il Segretariato Attività Ecumeniche ha indirizzato nel giugno 2022 al Prefetto del Dicastero per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti della Chiesa cattolica, monsignor Arthur Roche, e al segretario, monsignor Vittorio Francesco Viola. La richiesta, approvata dall’Assemblea dell’Associazione Interconfessionale per l’Ecumenismo e il Dialogo a partire dal dialogo ebraico-cristiano riunita a Firenze il 24 aprile 2022, è stata anche sottoscritta da 164 firmatari tra vescovi, teologi, liturgisti, biblisti, studiosi, presbiteri, religiosi; e da persone di confessione protestante e di fede…